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VOCI DI IERI
Esito Ricerca per “Brano”:


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Descrizione  
Rapsodia di movimenti delle sonate zampognare dei pastori dei Monti Ruffi, che dominano la valle dell'Aniene.La festa di S. Anatolia si svolge in luglio nella piana vicina alla chiesa omonima, nei pressi di Gerano e Cerreto Laziale. Era occasione di esibizioni e sfide tra i suonatori e i cantori. Le zampogne ne erano lo strumento principe e il saltarello imperversava tutta la notte fino all'alba. Nel primo movimento gli accenti ritmici rimbalzano da un tempo di 6/8 a un chiaro di 3/4, e la tonalità dello strumento oscilla nel vago col bordone che a volte si instaura come fondamentale del tono (e questo è l'uso più arcaico, il cui massimo effetto si poteva godere nelle zampogne più gravi con canne di notevoli dimensioni, strumenti ormai pressoché introvabili; uno zampognaro di Anticoli Corrado morto molti anni fa si è fatto seppellire con una di queste mastodontiche zampogne) per poi divenire più evidente la dominante del tono che resta tale nei tre movimenti centrali: un saltarello "all’anticolana"; un saltarello "alla saracinesca" (Saracinesco è un paese limitrofo); e un 6/8 medio, "alla rete", sonata per il rientro delle pecore a sera. Finalmente, nell'ultimo movimento, ritorna il tema di apertura e con esso tutta la vaghezza tonale iniziale.Traccia presente nel disco Ettore De Carolis (a cura di), Il Lazio 2, VPA 8348 (1977).
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